C’è un momento, in autunno, in cui l’aria diventa più densa.
Le foglie ancora non cadono ma tremano.
La volpe non fugge, osserva silenziosa ciò che attorno a lei sta mutando.
Questo quadro nasce da quella sospensione dorata:
l’istante in cui il bosco matura,
in cui ciò che è cresciuto deve essere lasciato andare.
La volpe, in bronzo, prende forma come un pensiero antico.
Non è in movimento: scruta custodendo il tempo della raccolta.
Accanto a lei, il melo — anch’esso in bronzo — regge il peso delle foglie morenti.
Non è un albero qualunque: è l’albero della consapevolezza, della scelta, della maturità .
Le foglie autunnali sono ricamate a mano, una a una, direttamente sulla superficie.
Sono il passaggio visibile delle stagioni.
Il colore acrilico costruisce un’atmosfera calda e profonda, quasi crepuscolare.
Un paesaggio che non è solo bosco, ma interiorità .