Felici Incubi è la stanza segreta dietro la bottega.
È il luogo dove la notte non viene scacciata, ma ascoltata.
Dove gli incubi smettono di essere mostri e diventano animali da comprendere.
Qui il buio non è un nemico.
È materia. È carta. È metallo. È filo.
Ogni opera nasce da un pensiero che non voleva restare dentro.
Da un’ombra guardata abbastanza a lungo da cambiare forma.
Felici Incubi non è fuga.
È trasformazione.
Non è decorazione.
È introspezione resa visibile.
Qui non si combattono i demoni.
Si accende una luce per riconoscerli.
E quando finalmente hanno un volto,
somigliano incredibilmente al nostro.
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